Care Colleghe e Cari Colleghi,
la lettera con cui il Prof. Dario Braga dichiara il suo voto al Prof. Ivano Dionigi rappresenta una palese inversione di rotta più che una convergenza programmatica, il che offende l’intelligenza degli elettori.
A differenza di quanto pensano i prof.ri Dionigi e Braga, l’esito non è ancora scontato, ma è affidato all’autonomia di giudizio degli elettori (anche di quelli che finora non hanno esercitato il diritto di voto).
Penso che sia difficile per gli elettori che hanno sostenuto fino ad ora la “terza via di Braga” capire quali siano le affinità fra i programmi dei due Colleghi, affinità che si sono improvvisamente concretizzate a poco più di 24 ore dal voto decisivo.
I contenuti dei loro programmi e le loro storie personali sono talmente diverse che non lasciavano assolutamente presagire la possibilità di tale convergenza, dovuta pertanto a motivazioni che non è dato conoscere, anche se qualche cosa possiamo forse intuire.
Vorrei sottolineare il mio desiderio di piena trasparenza durante tutta la campagna elettorale, compresa la mia ultima lettera inviata ai Colleghi questa mattina.
Continuo a ritenere che i punti più significativi del mio programma (totale discontinuità con l’attuale gestione, riconoscimento del merito, forte sostegno alla ricerca e alla didattica, capacità di acquisire risorse a questi fini), possano rappresentare una solida piattaforma comune per i Colleghi di tutte le discipline, sia scientifiche che umanistiche e in particolare per i più giovani.
Vi invito pertanto a riflettere su questo nuovo scenario e a trarne le dovute conseguenze al momento del voto.
Vi saluto cordialmente.
Pubblicato da cantelliforti