No ad un candidato proposto dall’Amministrazione

19 Maggio 2009

I 7 candidati erano partiti concordemente sui seguenti obiettivi:
a.- la governance, anche come modifica delle regole;
b.- ridurre il potere della burocrazia e il costo connesso
c.- riportare maggiori risorse sulla ricerca e la didattica.
Il mio proposito era realizzare questi obiettivi mediante un governo d’intesa tra area umanistica e area tecnologica.

Ma ora si profila una compattazione dell’area umanistica sul candidato dell’Amministrazione. Tale è Dionigi, infattisostenuto dal rettore. Ma come sarebbe possibile riformare l’Amministrazione, se prevalesse il candidato dell’Amministrazione ?

Faccio appello alla Facoltà di Lettere per un passo indietro. Per la rilevanza “costituzionale” degli obiettivi ritengo essenziale l’accordo su un programma, tra area umanistica e area tecnologica, direttamente tra noi, senza la politica.
Diversamente, per l’Ateneo sarebbe un ulteriore arretramento nelle classifiche nazionali e internazionali.


In merito alla polemica Braga-Segrè sul tavolo pubblico

19 Maggio 2009

Nei giorni scorsi ho pubblicamente giudicato “nobile” la proposta di Andrea Segré relativa alla convocazione di un tavolo unico di confronto. Infatti, un sano dibattito potrebbe avviare l’elezione  ad  una soluzione propositiva su linee di programma condivise e molto trasparenti per l’elettorato. Tutto ciò nel supremo interesse di contribuire a rafforzare il nostro Ateneo con una sana dialettica piuttosto che con contrapposizioni e atteggiamenti da spettacolo.

Purtroppo la convocazione unilaterale fatta da Dario Braga alle 18:58 di giovedì, per venerdì alle ore 16:00 presso il suo Dipartimento, ha il sapore di chi vuole palesemente cavalcare  e personalizzare l’idea di Segré, informando della convocazione prima la stampa dei propri Colleghi!

Personalmente ho appreso in serata la notizia da un giornalista e ho giudicato il fatto non rispettoso né della collegialità,  né degli impegni dei singoli, ma soprattutto degli elettori. Buona norma vorrebbe un previo accordo sulla data e sull’ora, e poi una comunicazione congiunta agli elettori e successivamente ai giornali. Infatti è grave che si voglia raggiungere l’elettorato solo il giorno successivo, il quale se ha letto i giornali prima apprende la proposta dalla stampa.

Per tali ragioni ritengo che la convocazione di venerdì sia solo un fatto privato del Collega Braga e pertanto mi rendo disponibile per qualsiasi altra data successiva purchè concordata preventivamente e tempestivamente inviata all’elettorato.