Il perché di una candidatura

17 Aprile 2009

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IL RINNOVAMENTO DELL’ATENEO: CRESCERE INSIEME PER CRESCERE TUTTI

Alcuni mutamenti nel mondo universitario a livello internazionale hanno prodotto negli ultimi anni notevoli effetti – per lo più positivi – soprattutto per lo sviluppo della ricerca. I mutamenti nel mondo universitario a livello nazionale hanno invece originato effetti – per lo più negativi – e generalizzati sulla didattica e sulla ricerca. Questi esiti negativi sono imputabili sia a provvedimenti ministeriali talora contraddittori e spesso penalizzanti le Università, sia a reazioni non sempre costruttive delle singole Università. Poiché altri provvedimenti ministeriali sono preannunciati come imminenti (per la governance degli Atenei, il reclutamento dei Docenti, il finanziamento degli Atenei in base alla produttività didattica e scientifica), è prevedibile un non breve periodo di transizione, con ulteriori incertezze. Sta a noi trasformare queste incertezze in possibilità di proficuo cambiamento, attraverso idee innovative e comportamenti coerenti.
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Proposta per una nuova organizzazione dei servizi dell’Ateneo

7 Aprile 2009

Un possibile modello organizzativo per rendere più funzionale tutta l’attività dell’Ateneo deve necessariamente coinvolgere il Personale di ogni ruolo e grado, al fine di implementare ed ottimizzare i servizi anche attraverso il decentramento.

Si tratta di un “modello a rete e nodi” che si articola su due piani e che può essere schematizzato nel modo seguente.

1)   Sul piano amministrativo: vicino all’utenza, vanno organizzati centri amministrativi (16-20) di gestione di più Dipartimenti e Centri interdipartimentali, per realizzare masse critiche adeguate. L’aggregazione deve tener conto della numerosità complessiva del Personale afferente a ciascuna Struttura, dell’omogeneità, dell’affinità dei settori e dell’ammontare delle risorse finanziarie e patrimoniali complessivamente da gestire. Al Centro di servizi dovrà essere assegnato un Segretario amministrativo e varie unità di Personale Tecnico-amministrativo idoneo alla specifica attività da svolgere.

Questo tipo di organizzazione produrrà:
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Nuova centralità, internazionalizzazione, organizzazione manageriale. Così l’Università torna ad essere punto di riferimento per il territorio

6 Aprile 2009

La nuova centralità – L’Università deve essere il centro del sapere e deve far sì che questo sapere ricada sul territorio emiliano romagnolo attraverso uno scambio permanente tra Ateneo, Istituzioni e Imprese.

Nell’Università esistono conoscenze in ogni settore del sapere, anche tecnologico e tutte ai più alti livelli; se queste conoscenze non sono sufficientemente specifiche il Ricercatore sa dove può trovarle in Italia e nel mondo.

Occorre creare una centralità dell’Ateneo affinché questo sapere sia a supporto del territorio e venga costantemente offerto; deve essere consentito uno scambio immediato di conoscenza tra Ricercatori (tra i quali naturalmente devono essere i giovani laureati ed i Dottorandi di ricerca), Istituzioni ed Imprese, al fine di consentire la nascita di una progettualità che realizzi una efficace trasmissione dei dati e degli studi compiuti in Ateneo al territorio, ovvero tale da indirizzare gli studi e le ricerche verso quegli aspetti della tecnologia o del sapere che più interessano al territorio, sempre lasciando la massima libertà al Ricercatore ed alle Imprese ed Istituzioni.

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