Il tema relativo alla valorizzazione del capitale umano è certamente ben centrato perché riveste un’importanza fondamentale per raggiungere l’efficienza, l’efficacia e la qualità di una Istituzione quale il nostro Ateneo.
Per ottenere il miglior risultato possibile e con piena soddisfazione di tutti bisogna valorizzare il Personale nel suo complesso, motivandolo ed impegnandolo su obiettivi il più possibile condivisi. Allo scopo occorre che le persone siano coinvolte nei progetti e messe in condizioni di operare condividendo anche le scelte del modello organizzativo di lavoro. Inoltre, un aspetto non meno rilevante è la progressione economica attraverso la quale si possono premiare i meritevoli dando il giusto riconoscimento alla competenza e all’impegno. Questo è un primo importante atto per ridare l’orgoglio di appartenenza all’Istituzione che in molti casi è purtroppo andato perso. Vi sono molte situazioni nel nostro Ateneo che vanno profondamente riviste; é indispensabile una globale riorganizzazione dell’apparato amministrativo e una forte attenzione per quanto concerne la riqualificazione tramite la valorizzazione delle competenze.
In questi anni abbiamo assistito ad una ingiustificata proliferazione delle cariche dirigenziali a contratto (anche in presidi di minore rilevanza, nonostante la situazione economica) che ha contribuito non poco all’aumento di potere dei Vertici amministrativi, come peraltro testimoniato anche dalla distribuzione del personale T.A. eccessivamente concentrato nella sede centrale, penalizzando così le strutture periferiche. Infatti, più della metà fa capo all’Amministrazione centrale ed il rimanente svolge la sua attività presso le Facoltà e i Dipartimenti, cioè nei luoghi vitali per l’Ateneo essendo deputati all’attività didattica e di ricerca. Pertanto, è urgente una più razionale distribuzione e gestione del Personale al fine di raggiungere una maggiore efficienza, produttività e quindi economicità delle singole azioni amministrative. L’attuale sistema non ha infatti portato ad un miglioramento della qualità dell’amministrazione dell’Ateneo, da più parti invocata, e il Personale è stato più volte disperso in “progetti di innovazione” che, oltre ai costi in assoluto, non sono quasi mai stati valutati a posteriori.
Al nostro Ateneo oggi fanno capo 2905 unità di Personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato oltre a 16 Dirigenti a contratto, contro solo 7 di ruolo. Al numero eccessivo di Dirigenti vanno aggiunti 154 EP (Elevata Professionalità) che presto aumenteranno grazie ai nuovi bandi voluti dal Direttore amministrativo, senza considerare il personale con contratti a vario titolo. Sono fermamente convinto che il ruolo del Personale tecnico-amministrativo è di fondamentale importanza purché si realizzi una piena sintonia con il Corpo docente al fine di rendere tutto il sistema il più armonioso possibile. Occorre pertanto instaurare una maggior collaborazione tra Docenti e Amministrazione nel rispetto reciproco delle funzioni e superando quella contrapposizione che non giova al buon funzionamento dell’Istituzione.
Al Personale docente va riconosciuto quel ruolo centrale che istituzionalmente gli compete e che in questi anni ha perso. Pertanto, vanno forniti gli strumenti necessari affinché i Docenti tutti possano svolgere al meglio le loro fondamentali attività (didattica e ricerca) per ridare prestigio all’Alma Mater.
In questi anni si è purtroppo registrato uno scollamento tra i Colleghi e i Vertici dell’Ateneo perché non si è realizzato il necessario dibattito sulle decisioni strategiche e sulle procedure conseguenti; è venuta così a mancare un condizione importante, cioè la condivisione da parte del Personale delle scelte operate dai Vertici.
Infine un Rettore deve farsi carico della politica del Personale docente affinché, nei limiti concessi dal bilancio e dalle leggi vigenti, venga garantita la progressione di carriera ai Colleghi meritevoli e si possano immettere giovani promettenti, non solo facendo ricorso al “turn over”, ma anche attraverso l’acquisizione di finanziamenti da Istituzioni pubbliche e private.
(Intervento realizzato per Il Cubo, marzo ‘09)