Lettera di candidatura

logolettera DIPARTIMENTO DI FARMACOLOGIA

Bologna, Rettorato 2009-2013

Gentili Colleghe e cari Colleghi,

in merito alla mia candidatura alla carica di Rettore, ho effettuato nei mesi scorsi un’attenta verifica delle disponibilità a sostenermi in un serio tentativo di rilancio del nostro Ateneo. Pertanto, alla scadenza del mio mandato in Consiglio di Amministrazione, ho ritenuto di poter rendere ufficiale la mia candidatura sulla base di un programma i cui punti essenziali sono qui sinteticamente anticipati. Una presentazione più dettagliata del mio programma sarà oggetto di una successiva comunicazione e, soprattutto, di una presentazione puntuale e documentata nelle occasioni di dibattito che auspico vengano offerte nell’ambito dell’Ateneo, dalle Facoltà e dai Dipartimenti.

Alla base del mio programma vi è:

  • la tutela delle prerogative dello stato giuridico dei Docenti e dei Ricercatori non soltanto nei rapporti con altri Enti ed Amministrazioni, ma ancor prima nei rapporti con l’Amministrazione Universitaria e gli Organi di Ateneo.

I punti essenziali per il governo dell’Ateneo sono i seguenti:

  • valorizzazione delle competenze scientifiche e didattiche individuali come unici criteri per le progressioni di carriera del Personale Docente e Ricercatore;
  • sviluppo dei progetti di edilizia universitaria come garanzia di qualificazione dell’attività didattica e di ricerca;

  • ridimensionamento del ruolo demiurgico del Rettore come organo monocratico a quello più realistico di rappresentante dell’ “Universitas“, inteso come un sistema collaborativo tra Facoltà, Dipartimenti e Amministrazione;
  • costante presenza del Rettore nelle sedi nazionali e internazionali di programmazione degli investimenti di medio periodo per la formazione e la ricerca;
  • sostegno alle collaborazioni organiche di formazione e di ricerca con Enti pubblici e privati in ambito nazionale e internazionale;
  • sostegno alle politiche di placement dei laureati nel mercato del lavoro nazionale e internazionale;
  • sostegno alle aggregazioni di aree di ricerca omogenee, con piattaforme tecnologiche adeguate e cospicua presenza di personale tecnico qualificato, anche di ruolo dirigenziale;
  • recupero della fiducia e del senso di appartenenza all’Ateneo da parte del Personale Tecnico-Amministrativo, che non sempre vede premiato il proprio impegno ed attaccamento all’Istituzione.

Alcuni di questi punti programmatici hanno una valenza generale, mentre altri richiedono una messa a punto più analitica in rapporto alle esigenze delle singole aree disciplinari. Tra i primi rientra senz’altro l’esigenza di investire nelle progressioni di carriera affinché vengano premiati i Ricercatori e gli Associati meritevoli e si possano così formare scuole di alto livello, pur continuando a reclutare giovani ricercatori scientificamente validi per garantire la continuità dello sviluppo dell’Ateneo. Tra i secondi rientra l’individuazione dei progetti di sviluppo caratterizzanti per le singole aree disciplinari all’interno dei contesti nazionali e internazionali della ricerca.

Ritengo di avere le competenze necessarie, come credo emerga dal mio allegato curriculum vitae, per realizzare un serio programma di rilancio. A tal fine occorre non soltanto il consenso elettorale, che auspico, ma ancor più il contributo di quanti hanno la necessaria dose di entusiasmo e volontà di concorrere allo sviluppo del nostro Ateneo.

La mia recente esperienza di Presidente del Polo di Rimini mi conferma che l’Università ha ancora un ruolo di motore dello sviluppo della Società civile, purché lo voglia e dialoghi su posizioni di pari dignità e di grande chiarezza con le Istituzioni interessate. I notevoli risultati ottenuti a Rimini sono dovuti soprattutto alla quotidiana e leale collaborazione con le Istituzioni locali. Tutto ciò è avvenuto nel contesto della situazione economica deteriorata in questi ultimi anni e conferma che non solamente possono essere trovate significative risorse aggiuntive in loco, ma soprattutto possono essere meglio investite le risorse ottenute dal MIUR. La scarsità di queste ultime non può costituire un alibi per nessuno.

Con questa lettera assumo piena responsabilità della candidatura e, di conseguenza, Vi chiedo fin da ora la disponibilità ad incontrarmi per poter acquisire, attraverso un confronto diretto, altre informazioni utili a completare un progetto di sviluppo dell’Ateneo basato sul recupero della dignità e dell’orgoglio di farne parte.

Ringraziandovi per l’attenzione, invio i più cordiali saluti.

firma

Prof. Giorgio Cantelli Forti

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